Con i denti fissi si vive più a lungo

Lo dimostra uno studio svedese che correla l’aspettativa di vita anche alla presenza in bocca di protesi mobili o impianti dentali fissi

Tempo di lettura: 3 minuti

 

Professor Cappellin, quali sono le principali differenze in termini di qualità di vita tra chi utilizza impianti dentali fissi e chi invece ricorre a protesi mobili totali?

Uno studio svedese condotto su oltre 8.000 pazienti ha dimostrato che chi utilizza protesi mobili totali ha un’aspettativa di vita inferiore di circa dieci anni rispetto a chi è trattato con impianti dentali fissi su almeno un’arcata. Questo dato conferma ciò che molti odontoiatri avevano già ipotizzato: le protesi mobili, limitando la dieta e creando disagi sociali, peggiorano la qualità di vita e, di conseguenza, possono influire negativamente anche sulla salute generale.

Quali fattori contribuiscono a questi risultati?

Al momento non è chiaro un unico fattore determinante. Oltre al miglioramento della masticazione e del benessere psicologico dato dai denti fissi, un aspetto interessante riguarda la deglutizione. Questa funzione naturale può influire sul ritmo cardiaco: ci sono evidenze che una deglutizione alterata, possibile con protesi mobili, possa portare a irregolarità cardiache. Avere denti fissi, specialmente nell’arcata inferiore, potrebbe quindi favorire una deglutizione più efficiente e contribuire al mantenimento della salute cardiovascolare.

 

Esistono altri rischi associati alle protesi mobili?

Sì, soprattutto legati all’igiene. Le protesi mobili, se non pulite adeguatamente, possono favorire l’accumulo di batteri e funghi, irritando le gengive e creando un ambiente favorevole a infezioni che possono diffondersi nel sangue o lungo le vie aeree. Inoltre, molti anziani, per imbarazzo, non le rimuovono nemmeno di notte, aumentando il rischio di infiammazioni croniche che, nei casi peggiori, possono evolvere in lesioni precancerose.

Quali soluzioni consiglia per migliorare la situazione?

È fondamentale non sottovalutare il problema dell’edentulismo. I denti non sono solo un fattore estetico: la masticazione è collegata a funzioni vitali come digestione e respirazione. La mancanza di denti influisce negativamente su questi processi e può ridurre l’aspettativa di vita. L’implantologia, oggi, rappresenta una soluzione efficace. Negli ultimi dieci anni, la tecnologia ha fatto grandi progressi, garantendo risultati eccellenti.

Molti temono il rigetto degli impianti. È un rischio reale?

Parlare di “rigetto” non è del tutto corretto. In passato, il problema era spesso legato a una scarsa qualità dei materiali o all’inesperienza degli operatori. Oggi, il principale rischio è rappresentato dalla malattia perimplantare, causata da infezioni batteriche. Per evitarla, è essenziale seguire una corretta igiene orale, fare controlli regolari e affidarsi a professionisti esperti in implantologia.

 

Elaborazione articolo a cura di Giorgia Della Bosca

Dr. Mario R. Cappellin
Professore a contratto di Ergonomia, discipline odontoiatriche ed Economia Aziendale all’Università di Modena e Reggio Emilia.
info@clinicacappellin.it
c/o Clinica dentale Cappellin
sedi a Torino e Pinerolo
(dir. san. dr.ssa Elisa Bottero / dir. san. dr. Mario R. Cappellin)
Tel. Torino: 011.0886330 Pinerolo: 0121099100

Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dalla Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit (aut. san. 60bis, direttore sanitario dr. Mario R. Cappellin, odontoiatra, Albo TO 2272). Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

Nessun articolo trovato