È da poco trascorsa la Giornata Mondiale della Salute Mentale 2024. Dott. Pairone, qual è lo stato attuale della salute mentale in Italia ed Europa?
Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia di COVID-19, abbiamo osservato un aumento significativo dei disturbi mentali, sia a livello nazionale che europeo. Secondo un recente report Ipsos, circa il 30% degli italiani soffre di qualche forma di disturbo mentale. Questo significa che quasi un terzo della popolazione convive con problemi come ansia e depressione, i due disturbi più comuni.
Un dato impressionante. Cosa ha determinato questa crescita? Che fascia della popolazione è maggiormente colpita?
Tradizionalmente, i disturbi legati allo stress erano considerati un fenomeno più diffuso tra gli adulti, soprattutto per ragioni lavorative. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo registrato un forte aumento di stress anche tra gli adolescenti. Le principali cause sono le pressioni scolastiche, ma anche fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo, che sono purtroppo in crescita.
Cosa significa esattamente “salute mentale”?
Secondo l’OMS, la salute mentale è una componente fondamentale del benessere complessivo dell’individuo. Non si tratta solo dell’assenza di malattie mentali, ma della capacità di gestire emozioni, mantenere relazioni sane e affrontare lo stress quotidiano. Quando questa capacità viene compromessa, possono emergere comportamenti disfunzionali e malesseri psicologici che necessitano di attenzione.
Quali sono i primi passi per prendersi cura della propria salute mentale?
Innanzitutto, è fondamentale informarsi per capire cosa significa salute mentale e quali comportamenti possono metterla a rischio.
Il secondo passo consiste nel promuovere abitudini sane ed evitare comportamenti disfunzionali nella quotidianità.
Infine, se si percepisce che la propria salute mentale è stata compromessa, è importante attivarsi, rivolgendosi a uno specialista come uno psicologo, uno psichiatra o uno psicoterapeuta.

Come si distingue il lavoro delle diverse figure professionali?
Lo psicologo offre consulenze e sostegno psicologico, aiutando la persona a dare un nome al proprio malessere e sviluppare strategie per affrontarlo. Se emerge la necessità di un intervento più approfondito, si può avviare un percorso di psicoterapia o, in alcuni casi, coinvolgere uno psichiatra per trattamenti farmacologici.
Quindi lo psicologo ha anche un ruolo di orientamento?
Assolutamente sì. Uno degli aspetti più importanti del nostro lavoro è aiutare il paziente a comprendere la natura del suo problema e, se necessario, indirizzarlo verso il professionista più adatto, in base alla gravità e alla tipologia del disturbo.
In conclusione, un messaggio per chi ha dubbi sulla propria salute mentale?
Non aspettate. Se avete il minimo dubbio, è importante parlarne con un professionista. Anche solo una consulenza può essere utile per fare chiarezza. Prendersi cura della propria salute mentale è essenziale, proprio come lo è prendersi cura della salute fisica.
Elaborazione articolo a cura di Giorgia Della Bosca
Dott. Alessandro Pairone
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