La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) affligge un gran numero di donne in età fertile e richiede cure e attenzioni specifiche. Un ginecologo specialista, attraverso una valutazione accurata, può confermare la presenza di questa condizione. Tuttavia, la PCOS spesso presenta segnali evidenti.
In questo articolo, esamineremo con il Dr. Fracchioli approfonditamente la sindrome dell’ovaio policistico, identificando anche degli integratori utili per affrontare al meglio questa condizione clinica.
Dr. Fracchioli, innanzitutto cos’è la Sindrome dell’ovaio policistico?
Si tratta un disturbo endocrino che coinvolge non solo la struttura delle ovaie, ma si manifesta spesso attraverso disturbi del ciclo mestruale.
Iniziamo con il ciclo mestruale: le donne con PCOS spesso presentano irregolarità nella frequenza delle mestruazioni. In alcuni casi si può verificare amenorrea, ossia l’assenza totale del ciclo mestruale, che può durare diversi mesi.
Le ovaie, invece, mostrano una maturazione parziale di molti follicoli contemporaneamente, risultando quindi contenere numerose cisti follicolari di dimensioni più grandi del normale. Di conseguenza, in alcuni casi, le ovaie possono risultare ingrossate rispetto alla norma.
Quali sono altri sintomi comporta l’ovaio policistico?
Le persone affette da ovaio policistico possono anche manifestare alterazioni endocrine e metaboliche. La disfunzione ovarica può causare un aumento della produzione di ormoni maschili (androgeni), portando all’insorgenza di acne, irsutismo (eccessiva crescita di peli), seborrea, alopecia, ecc. Inoltre, esiste una forte associazione tra ovaio policistico e iperinsulinemia, ovvero un aumento dei livelli medi di insulina nel sangue, che può causare difficoltà nell’elaborazione corretta degli zuccheri circolanti, aumento di peso e modificazioni nella distribuzione del grasso corporeo.
Ci sono anche casi in cui l’ovaio policistico è totalmente asintomatico, ossia non presenta alcun segnale evidente della sua presenza. In questi casi, non viene diagnosticata la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) poiché mancano i sintomi correlati. Tuttavia, è comunque consigliabile un monitoraggio periodico del quadro clinico ed ecografico della paziente per valutare eventuali cambiamenti.

Qual è la differenza tra Ovaio policistico e PCOS?
Ovaio policistico e PCOS non sono la stessa cosa, è importante fare chiarezza e non confondere i concetti. L’ovaio policistico rappresenta una condizione ecografica delle ovaie, caratterizzata dalla presenza di un gran numero di cisti (risultanti da una maturazione parziale di molti follicoli). D’altra parte, la PCOS è una sindrome, una patologia ben definita, che presenta sintomi diversi e chiari, tra cui:
- Irregolarità del ciclo mestruale (disfunzioni ovulatorie o assenza totale di ovulazione, irregolarità nella frequenza delle mestruazioni o loro assenza totale).
- Iperandrogenismo (eccessiva produzione di ormoni maschili, noti come androgeni).
- Presenza di cisti su una o entrambe le ovaie.
Quindi, rilevare la presenza di ovaio policistico non significa automaticamente essere affetti dalla sindrome.
E quando l’ovulazione è assente?
Come accennato in precedenza, un punto cruciale nella sindrome dell’ovaio policistico è l’assenza di ovulazione. In parole semplici, potrebbe verificarsi la mestruazione, ma senza la precedente liberazione di un ovocita (ciclo anovulatorio).
Questo diventa un problema per le donne che desiderano diventare madri, poiché la sindrome rappresenta una forma di infertilità femminile. Se l’ovocita non viene rilasciato, la fecondazione diventa impossibile.
È possibile determinare se l’ovulazione è del tutto assente o se si tratta di una fase transitoria attraverso la misurazione dei livelli ormonali nel sangue e l’ecografia pelvica. È importante sottolineare che episodi di cicli anovulatori possono verificarsi anche indipendentemente dal quadro di ovaio policistico. In tali casi, solitamente si tratta di irregolarità temporanee che si risolvono spontaneamente o correggendo la causa sottostante, come livelli elevati di prolattina o disturbi tiroidei.
Altri sintomi dell’ovaio policistico?
Oltre ai problemi legati all’ovulazione e al ciclo mestruale irregolare, l’ovaio policistico è associato ad altri disturbi, tra cui:
- Irsutismo (crescita eccessiva di peli duri e spessi in determinate aree del viso e del corpo).
- Acne, che può essere particolarmente grave in alcuni casi.
- Irregolarità nella struttura della pelle.
- Alopecia o perdita di capelli in alcune zone della testa.
- Difficoltà a perdere peso.
- Capelli grassi.
- Disturbi del sonno.
- Mal di testa ricorrenti.
Per contrastare l’irsutismo e l’acne, è consigliabile seguire una routine costante e corretta di cura della pelle. Questo può contribuire a controllare la comparsa di brufoli e l’eccessiva produzione di sebo da parte dell’epidermide. Se necessario, è possibile consultare uno specialista dermatologo per trattamenti specifici.
Inoltre, è importante prestare attenzione al trucco. Se ci si trucca regolarmente, è consigliabile utilizzare una base leggera che non ostruisca eccessivamente i pori della pelle. Nel caso in cui tali misure locali non siano sufficienti, è consigliabile esplorare anche le cause sistemiche dell’acne, considerando la possibilità di sindrome dell’ovaio policistico tramite consultazioni con un ginecologo.
Qual è il ruolo dell’alimentazione?
Non va sicuramente sottovalutato il ruolo dell’alimentazione: un peso corporeo troppo elevato, infatti, può compromettere la funzionalità ovarica, così come una dieta che contenga una quota eccessiva di carboidrati, che vanno appunto ad inserirsi in quel meccanismo di “insulino-resistenza” (cioè di ridotta risposta all’insulina, con suo conseguente aumento in circolo) che spesso è almeno uno degli attori coinvolti nella sindrome dell’ovaio policistico.
Quindi, al di là dell’impiego di integratori specifici, di cui parleremo nel prossimo articolo, rimane fondamentale favorire nella Paziente la corretta gestione della dieta e del peso corporeo.
Elaborazione articolo a cura di Giorgia Della Bosca
Dr. Stefano Fracchioli
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