Dr.ssa Nuzzi, tante volte abbiamo sentito dire che non fare colazione contribuisce all’ingrassamento: cosa ne pensa lei?
Non è assolutamente vero. Ciò che fa ingrassare o dimagrire è il bilancio energetico: si dimagrisce solo se di crea un deficit calorico, vale a dire se si bruciano più calorie di quelle che si ingeriscono col cibo. Il modo in cui si distribuiscono le calorie nell’arco della giornata dipende dalla preferenza di ognuno. Una volta, si supponeva che mangiare la mattina facesse dimagrire: questa credenza deriva da studi del passato su soggetti che facevano colazione ed altri che non la facevano, arrivando alla conclusione che i primi riuscivano a mantenere meglio il peso. Tuttavia, gli esperimenti non tenevano conto del fatto che, generalmente, le persone che fanno colazione sono le stesse che tendono ad organizzarsi su cosa mangiare durante la giornata, svegliandosi un attimo prima per pianificare il pasto; coloro che non la fanno, invece, spesso bevono un caffè o mangiano una brioche “al volo”, e così via per gli altri pasti della giornata. La differenza non sta nella colazione, ma nella pianificazione dei pasti con la conseguente miglior scelta degli alimenti.
Quindi, è possibile non fare colazione?
Si può anche non mangiare a colazione, ma l’ideale sarebbe ingerire qualcosa nelle tre o quattro ore dopo il risveglio. Tutti noi abbiamo in corpo un ormone, il Neuropeptide Y, che ha il compito di stimolare la fame, ed esso è molto alto al mattino per via del digiuno notturno. Se non si mangia una volta svegli, l’ormone rimane alto e porta a stuzzicare snacks aumentando il quantitativo di calorie e, quindi, a ingrassare.
Qual è la colazione ideale?
Non esiste la colazione perfetta: c’è chi preferisce quella salata e chi quella dolce, ma è bene alternare gli alimenti, inserendo in ogni pasto un carboidrato, una proteina e una fonte di grassi per esser sazi per quanto più tempo possibile. Se non si ha fame, basta mangiare uno yogurt o un frutto fresco o secco, in modo da abbassare l’attività dell’ormone e sentirsi più appagati.

È bene fare uno spuntino a metà mattinata?
Lo spuntino di metà mattina non è né un bene né un male: chi ama fare spuntini a metà mattinata o pomeriggio per spezzare la fame non deve privarsi di ciò necessariamente. Viceversa, chi non riesce compenserà nei pasti principali.
Saltare un pasto può essere considerato “grave” per la dieta?
No, si può tranquillamente mangiare un po’ di più durante quello successivo o fare uno spuntino più sostanzioso: ognuno è libero di scegliere come distribuire le calorie durante i vari pasti.
Elaborazione articolo a cura di Giorgia Della Bosca
Dr.ssa Valentina Nuzzi
valentinanuzzi@hotmail.it
Sede a Pinerolo
Tel. 3475190216
Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525). Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

