Ovaio policistico: alcuni integratori per contrastarlo

La sindrome dell'ovaio policistico è una sindrome clinica che si caratterizza per la presenza di alterazioni del ciclo mestruale (irregolarità o amenorrea), alterazioni endocrinologiche e metaboliche e lieve obesità. Tuttavia, quando questa si presenta, esistono alcuni integratori in grado di contrastarla; ce l'ha spiegato l'esperto ginecologo Dr. Stefano Fracchioli

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In assenza di controindicazioni specifiche e di desiderio di gravidanza, la terapia principale della sindrome dell’ovaio policistico prevede l’impiego di specifiche pillole contraccettive con azione antiandrogenica, ovvero in grado di contrastare l’eccesso di ormoni maschili prodotti.

Dott. Fracchioli, in caso di ovaio policistico quali sono le terapie consigliate?

Se l’obiettivo della Paziente è recuperare la funzione ovulatoria per cercare una gravidanza, o se presenta controindicazioni all’assunzione della pillola, in accordo con il proprio medico ginecologo, è possibile assumere degli integratori specifici. E’ assolutamente raccomandabile evitare di acquistare prodotti senza indicazione del medico. Vediamo in sintesi le principali sostanze in questo ambito.

L’inositolo rappresenta un gruppo di 9 molecole considerate membri del gruppo delle Vitamine B. In sostanza, sono carboidrati (zuccheri) che però possiedono proprietà antiossidanti e sono in grado di influenzare la risposta insulinica del nostro intero organismo.

Sindrome dell’ovaio policistico

Qual è la funzione dell’inositolo?

Gli integratori a base di inositolo vengono consigliati alle donne che soffrono di questa patologia perché svolgono due compiti funzionali: migliorano gli aspetti metabolici ma anche quelli legati alla sfera riproduttiva femminile.

Tra gli inositoli più importanti troviamo:

·       myo-inositolo,

·       d-chiro inositolo,

Entrambi lavorano nella catena di messaggi collegata all’azione dell’insulina, e la loro proporzione può cambiare in base al tessuto in esame ed alle condizioni metaboliche. E’ quindi importante valutare con il ginecologo quale tipo di integratore possa essere più indicato per la terapia.

Anche altre molecole possono avere un ruolo nella gestione della policistosi ovarica. Tra queste:

.  l’acido folico

·       l’acido alfa-Lipoico,

·       la Betaina

·       Le Vitamine B2, B6 e B12

L’alimentazione incide in questi casi?

Assolutamente sì: un peso corporeo troppo elevato, infatti, può compromettere la funzionalità ovarica, così come una dieta che contenga una quota eccessiva di carboidrati, che vanno appunto ad inserirsi in quel meccanismo di “insulino-resistenza” (cioè di ridotta risposta all’insulina, con suo conseguente aumento in circolo) che spesso è almeno uno degli attori coinvolti nella sindrome dell’ovaio policistico.

Quindi, al di là dell’impiego di integratori specifici, rimane fondamentale favorire nella Paziente la corretta gestione della dieta e del peso corporeo.

Dr. Stefano Fracchioli
stefano.fracchioli@studiofracchioli.it
Sede a Torino, Corso G. Matteotti 49
Tel. 011 539739 – 3404869556

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