Dottoressa Elia, ci può spiegare perché russare è un sintomo da non sottovalutare?
Il russamento è piuttosto diffuso, soprattutto fra gli uomini (circa un adulto su due) e tende a diventare più frequente con l’avanzamento dell’età: è spesso collegato alla Sindrome da Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), la precede sempre e la accompagna quasi sempre.
Durante il sonno, chi è colpito da OSAS ha una riduzione della quantità di aria respirata fino ad arrivare all’apnea totale che causa un risveglio improvviso, accompagnato da affanno e tachicardia. Questo circolo vizioso si ripete svariate volte durante la notte, fino ad arrivare a oltre 30 episodi per ora di sonno nei casi più gravi.
Quali possono essere le conseguenze negative per la salute?
Sono molto importanti e potenzialmente gravi, in particolare a carico del sistema cardio-circolatorio con un aumento del rischio di ipertensione, fibrillazione e scompenso cardiaco, fino ad arrivare all’infarto.
Anche nelle forme meno severe, il benessere psicofisico della persona è pesantemente danneggiato, con disturbi dell’umore, scarsa concentrazione o alterazioni della memoria durante il giorno, causati dal sonno poco riposante.
Un’altra drammatica conseguenza della sonnolenza diurna è un rischio maggiore di incidenti stradali e infortuni sul lavoro. Nei soggetti con OSAS, la letteratura scientifica riporta diversi casi di aggravamento di altre patologie preesistenti, con una minore efficacia delle terapie prescritte.

Come si diagnostica l’OSAS? E soprattutto, si può curare?
Normalmente l’OSAS non viene riconosciuta in quanto è una patologia di cui si parla poco: solitamente sono i familiari ad accorgersi del russamento, ma lo ritengono solo un fastidioso sintomo.
È invece importante rivolgersi a un odontoiatra esperto nel trattamento di questa patologia, perché possa coinvolgere il medico Pneumologo, qualora si riscontri il rischio di OSAS.
A seconda del caso, il trattamento si attua con l’utilizzo notturno di dispositivi ortodontici personalizzati (che favoriscono una migliore respirazione nasale perché aiutano la mandibola a rimanere in una posizione più favorevole), associati alla modifica di alcuni stili di vita (perdita di peso e terapia posizionale evitando di dormire supini).
Nei casi più gravi si può ricorrere a un approccio chirurgico (setti nasali deviati, alterazioni del palato) o addirittura all’utilizzo di macchinari notturni per la respirazione assistita.
Intercettare precocemente questo disturbo è fondamentale, per questo motivo è stato predisposto, sulle linee guida del Ministero della Salute, un semplice e veloce test che può aiutare i pazienti a capire se è importante rivolgersi al medico.
Elaborazione articolo a cura di Giorgia Della Bosca
Dr.ssa Gloria Elia
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