Dolori post allenamento: il trattamento osteopatico come soluzione

Quante volte abbiamo sentito dire “ho male ovunque”?! Mai pensato ad un trattamento osteopatico?

Tempo di lettura: 3 minuti


Quando si inizia a praticare sport, bisogna stare attenti a non sovraccaricare il training con pesi esagerati. Inoltre, è molto importante conoscere il proprio corpo ed eventuali patologie, per non rischiare che l’esercizio fisico possa arrecare danni.

Ad esempio, un problema molto diffuso quando si è alle prime armi in palestra è il dolore vicino alla scapola.

Abbiamo chiesto al Dott. Alberto Papa, della Clinica Dal Fuoco di Volpiano, alcuni chiarimenti a riguardo.

Dott. Papa, innanzitutto qual è la causa di questi dolori e quali sono le soluzioni per contrastarli?

Questi problemi derivano, nel 99% dei casi, da alcuni esercizi eseguiti con un’errata postura.

Sicuramente farsi seguire da un professionista aiuterebbe a prevenire questo tipo di dolori. Se invece parliamo di soluzioni, un massaggio decontratturante o un trattamento osteopatico possono essere validi aiuti per sollevare da questi mali.

Cosa s’intende per trattamento osteopatico?

Correlato all’allenamento, parliamo di un trattamento che lavora sulla disfunzione: non guarisce una patologia, ma mette il corpo nelle migliori condizioni per guarire. La disfunzione è diversa dalla malattia conclamata, ma potrebbe, in alcuni casi, esserne il suo campanello d’allarme.

L’osteopatia può essere utile per migliorare la propria performance fisica?

L’osteopatia non migliora direttamente la performance fisica, ma lavora sul corpo e permette di muoversi in modo sempre più ottimale. Tuttavia, va sottolineato che per una componente psicologica o per motivi quali il riposo o la motivazione, spesso si tende a lavorare meno di quello che si pensa.

I benefici del trattamento sono immediati?

Non sempre. Dipende da quante sedute sono necessarie per risolvere il problema, o da quanto tempo la disfunzione caratterizza il corpo. Ogni organismo deve avere il tempo di reagire agli stimoli che la terapia gli invia.

Quanto dura all’incirca un trattamento manuale?

Personalmente, di solito, durante la prima visita, mi trattengo un’ora in media.

Quali sono le manovre utilizzate maggiormente?

In ambito strutturale, si possono utilizzare le tecniche AVBA (ad Alta Velocità Bassa Ampiezza), secondo cui il paziente sente la cavitazione, lo scroscio, ma non è indispensabile sentire il famoso “crack” sonoro. O ancora, possono esserci tecniche che sfruttano la contrazione muscolare per avere un rilascio fasciale, oppure tecniche viscerali, o, infine, tecniche cranio sacrali che prevedono che sia il cranio sia l’osso sacro lavorino, o anche solo uno di essi.

Per chi è consigliato il trattamento osteopatico?

È ideale per coloro che percepiscono dolori sulla colonna, sul tratto dorsale o in zona sacrale.

Mi è recentemente capitato un paziente con queste problematiche. Attuandogli un trattamento manualeed abbinandogli esercizi da svolgere in palestra per rinforzare la muscolatura dorsale, ha risolto la sua problematica.

Di norma, sono necessarie 4 o 5 sedute osteopatiche, ma il vero miglioramento arriva dopo una decina di allenamenti in palestra sotto la supervisione di un professionista che fa svolgere gli esercizi ed, eventualmente, che corregge il paziente se necessario.

Elaborazione intervista a cura di Stefania Albanese

Dott. Alberto Papa
dalfuoco.chiara1@virgilio.it
c/o Dal Fuoco Fisioterapia
Sede a Volpiano
Tel. 011 995 2200

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