Primato mondiale per la robotica a Pinerolo!

La Clinica dentale Cappellin è il primo centro odontoiatrico ad avere installato un innovativo robot per la simulazione dei movimenti mandibolari: abbiamo chiesto al Professor Mario R. Cappellin di illustrarci questa meraviglia tecnologica.

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Professor Cappellin, la frontiera del­la robotica approda anche in odon­toiatria?

Esattamente, si tratta di una ricerca che ha richiesto oltre dieci anni per la prima innovativa applicazione pra­tica di una tecnologia che permette di riprodurre esattamente i movimen­ti mandibolari dei nostri pazienti con un grado di precisione e di verosimi­glianza inimmaginabile anche fino a pochi anni fa.

Cosa cambia rispetto a ciò che si è sempre fatto finora?

Quando si montano in un classico articolatore i modelli in gesso delle arcate ricavati dalle impronte dentali, non è possibile riprodurre esat­tamente i movimenti del paziente; occorre simularli, approssimando­si più o meno a seconda della com­plessità delle metodiche usate per rilevarli: naturalmente, al crescere della complessità aumenta il tempo e il numero degli appuntamenti a cui il paziente si deve sottoporre, come anche la possibilità di errore, legata quasi esclusivamente all’esperienza degli operatori.

La nuova tecnologia sfrutta il motion capture, come avviene nelle produ­zioni cinematografiche digitali: i mo­vimenti e le minime sfumature delle espressioni del volto sono registrate su attori in carne e ossa, per poi es­sere trasferiti al personaggio digitale con una verosimiglianza praticamen­te identica al reale. Il paziente indossa una serie di sen­sori, piccoli e confortevoli, che gli permettono di eseguire liberamente tutti i movimenti mandibolari, aper­tura, chiusura, lateralità… il pazien­te può essere registrato addirittura mentre mastica!

I movimenti si sviluppano lungo tra­gitti complessi e assolutamente per­sonalizzati, analizzati da un software e accoppiati alle scansioni tridimen­sionali del volto e delle arcate den­tali (ottenuti con speciali telecamere 3D extraorali e intraorali); si può an­che accoppiare una TAC per vedere il movimento delle ossa e la dinamica dell’articolazione temporo-mandibo­lare (utilissimo in caso di disturbi ar­ticolari).

Clinica Cappellin, Pinerolo (TO)

Quali sono i vantaggi per il paziente?

Ci sono molte condizioni che altera­no la dimensione verticale e le dina­miche della masticazione, come la perdita o la mobilità dei denti per la malattia parodontale, ma anche l’u­sura causata dal digrignamento not­turno. In questi casi, per riabilitare una funzione corretta, ricreando una dinamica masticatoria confortevole ed efficace per i pazienti è indispen­sabile adattare in modo estrema­mente personalizzato le ricostruzioni protesiche: finora sui modelli l’odon­totecnico effettuava un primo adat­tamento, ma quando il lavoro veniva consegnato al paziente l’odontoiatra doveva effettuare una serie di ritoc­chi; lavorare direttamente in bocca, dove le condizioni di visibilità e di in­tervento sono certamente più ridotte e difficoltose, rende talvolta questo compito lungo e laborioso, affati­cando il paziente e di conseguenza alterando anche la correttezza del­le sensazioni.

È esperienza di molti pazienti che alla consegna del lavo­ro definitivo, questo non “calzi” be­ne come i provvisori (a cui si erano potuti adattare in un tempo di diver­se settimane o mesi): il dentista pro­cede a effettuare diversi ritocchi, ma a un certo punto non si riesce più a “percepire” bene e spesso capita che nei giorni successivi si debba tornare per ulteriori aggiustamenti. Con que­sta nuova tecnologia robotica, tutte queste perdite di tempo saranno un brutto ricordo del passato.

Qual è la funzione del robot?

Registrando i movimenti mandibola­ri e potendoli far eseguire da un ro­bot in laboratorio, l’odontotecnico può adattare la protesi come se fos­se esattamente già nella bocca del paziente: può rifinirla impiegandoci tutto il tempo necessario, soprattutto nei casi più complessi, perché il robot non si “stancherà” mai e riprodurrà tutti i movimenti utili a testare accu­ratamente il lavoro prima che venga consegnato al paziente. Alla consegna, il paziente lo sentirà immediatamente confortevole e per­fettamente “calzante”. Analogo discorso vale per la simula­zione estetica, eseguita in anticipo non su foto bidimensionali, ma su modelli tridimensionali reali del vol­to del paziente e, soprattutto, messa in relazione alla funzione masticato­ria ancor prima di iniziare a lavorare nella bocca del paziente.


Dr. Mario R. Cappellin
Professore a contratto di Ergonomia, discipline odontoiatriche ed Economia Aziendale all’Università di Modena e Reggio Emilia.
info@clinicacappellin.it
c/o Clinica dentale Cappellin
sedi a Torino e Pinerolo
(dir. san. dr.ssa Elisa Bottero / dir. san. dr. Mario R. Cappellin)
Tel. Torino: 011.0886330 Pinerolo: 0121099100


Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dalla Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit (aut. san. 60bis, direttore sanitario dr. Mario R. Cappellin, odontoiatra, Albo TO 2272).
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