Problemi alla vista: quando gli occhiali non sono la soluzione

Gli occhiali sono la soluzione alla maggior parte dei problemi di vista. Ci sono tuttavia alcuni problemi, che vengono confusi con problemi di vista, che non si risolvono con l'ausilio di lenti

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I problemi di vista riguardano, nella maggior parte dei casi, la messa a fuoco in maniera corretta. L’immagine può essere fuori fuoco a differenti livelli (molto fuori fuoco, fuori fuoco, poco fuori fuoco, in base all’impossibilità o meno di vedere delle sagome esatte, dei colori definiti, o semplicemente dei piccoli dettagli) e gli occhiali sono studiati per risolvere questo tipo di problemi.

Tuttavia, la vista è un meccanismo più complesso e l’essere umano possiede la visione binoculare, ovvero la possibilità di fondere le immagini dei due occhi e di avere la sensazione di vedere da un unico occhio, oltre a darci la percezione delle tre dimensioni.
La visione binoculare è una cosa data per “scontata”, alla quale non si tende dare particolare rilievo. Questa funzione comprende anche la capacità dei nostri occhi di vedere bene oggetti a differenti distanze senza dover attendere la messa a fuoco (come, ad esempio, succede nel caso della macchina fotografica: quando metti a fuoco un oggetto vicino se improvvisamente sposti l’obiettivo verso un oggetto ad una distanza differente devi attendere la messa a fuoco di quest’ultimo).

Le tre grandi aree

Le tre grandi aree che vanno a definire una visione binoculare confortevole sono:

Movimenti oculari: sono una serie di funzioni degli occhi che rendono possibili determinate circostanze, come seguire un oggetto in movimento o cambiare la fissazione da un punto all’altro. Tra questi, ad esempio, le saccadi, ovvero dei salti dell’occhio da un punto ad un altro (anche molto vicino al primo). Questi movimenti sono imprescindibili per la lettura, ad esempio. Si calcola che nell’arco di una giornata, durante la veglia, vengano eseguite all’incirca 150.000 saccadi (ovvero 3-4 saccadi al secondo);

Movimenti di vergenza: anche questi sono movimenti oculari. Si tratta della capacità di convergere alla lettura e divergere verso un oggetto lontano;

Accomodazione: meccanismo dell’apparato visivo che consente di mettere a fuoco spostando lo sguardo da un oggetto vicino a uno lontano e viceversa.

Queste tre aree sono iterconnesse tra loro e alcune volte può capitare che una di queste non sia equilibrata e che quindi influenzi le altre: per risolvere il problema bisogna innanzitutto capire qual è l’area responsabile.
Di fatto, quando ciò avviene, una persona può anche non avere un difetto di vista, ma avere delle difficoltà nell’applicare i meccanismi sopra indicati e dunque non riuscire in quanto descritto (quando la messa a fuoco non avviene in modo istantaneo, ad esempio, si presuppone che ci sia un problema di accomodazione). Questi problemi vengono scovati grazie a dei test di performance effettuati dall’ottico.

Problemi che non si risolvono con gli occhiali

Sebbene gli occhiali possano in alcuni casi migliorare (di poco) le problematiche correlate ai meccanismi sopra indicati, non sono la soluzione (differentemente dai problemi di vista, come la miopia che viene risolta con gli occhiali, per esempio).

Capita spesso, infatti, che chi presenta un problema legato ad un disfunzionamento di uno dei meccanismi citati provi a risolverlo con gli occhiali (su errato consiglio dell’ottico) senza alcun successo.

Ma quindi, come si risolvono questi problemi? Con il visual training.
Si tratta di una rieducazione della vista per tornare a svolgere i movimenti sopraindicati in maniera corretta e congrua. Quando ad esempio il problema è nei movimenti di vergenza, e dunque si fa fatica a passare da un oggetto vicino ad un oggetto di maggior distanza (il classico esempio è quello dello studente che deve passare dalle pagine dei libri alla lavagna), c’è la possibilità di fare un percorso che aiuti a riacquisire tale abilità.

I tempi di rieducazione variano in base al problema, anche se generalmente la “cura” prevede quattro sedute al mese per tre mesi, oltre agli esercizi da svolgere in autonomia a casa: come in tutti i campi, maggiore è l’impegno minore sarà il tempo necessario per la risoluzione del problema.

Ottico-Optometrista Paolo Garbolino
Sede a Pinerolo, Via Michele Buniva, 80
Tel. 0121 330409

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