Male ai muscoli? Serve un massaggio… decontratturante!

Il massaggio decontratturante è una tecnica utilizzata dagli osteopati per “sbloccare” muscoli rigidi e contratti

Tempo di lettura: 2 minuti


Qual è la differenza tra un massaggio decontratturante e un massaggio rilassante?

Il massaggio decontratturante, a differenza di quello rilassante che è più una, passatemi il termine, “coccola”, serve per lavorare nello specifico sulle contratture muscolari, ovvero le lesioni muscolari provocate dalla contrazione involontaria e improvvisa di uno o più muscoli.
Da non confondere con il massaggio osteopatico, che consiste in una serie di tecniche manipolatorie che hanno lo scopo di ripristinare alcune precise funzionalità del corpo, ma che possono riguardare anche gli organi interni.

Il massaggio decontratturante è prevalentemente di un tipo, anche se le tecniche di manipolazione utilizzate possono essere differenti e, soprattutto, trattare muscoli differenti.

I benefici del massaggio decontratturante

  1. Diminuire la tensione la tensione muscolare
  2. Dare un senso di benessere istantaneo alleviando il dolore
  3. Velocizzare i tempi di recupero
  4. Ridurre la recidività del dolore

I massaggi decontratturanti sono un’ottima soluzione per tutti coloro che soffrono di dolori ai muscoli a causa di sforzi in ambito lavorativo o sportivo.

Questo tipo di massaggio dev’essere fatto da personale qualificato che abbia la giusta conoscenza del corpo umano e delle manipolazioni da effettuare per sciogliere le contratture e allentare le tensioni muscolari. Questo perché, in caso contrario, se chi pratica le manipolazioni non è capace rischia di peggiorare la situazione sia dal punto di vista del dolore che dal punto di vista dei tempi di recupero.
Generalmente, i muscoli maggiormente coinvolti sono i fasci superiori del trapezio, l’elevatore della scapola, tutta la muscolatura della colonna, i muscoli del collo e, per gli sportivi, molto spesso glutei, quadricipiti e polpacci.

Come già introdotto, le tipologie di manipolazione utilizzate possono essere di diverso tipo: possiamo infatti parlare di manovre di frazionamento e sfioramento, manovre di sfregamento e impastamento, manipolazioni di tipo pressorio, manovre di pizzicamento e movimenti a percussione, che consistono nel colpire in maniera delicata la zona interessata.

Altro fattore chiave nell’attuazione del massaggio decontratturante è sicuramente l’intensità con cui le manovre vengono praticate, che dipenderà dalla localizzazione della contrattura muscolare che si vuole “sciogliere”, oltre che dalla soglia di sopportazione del dolore del paziente.

Proprio per questo motivo è importante sottolineare nuovamente che la scelta del giusto osteopata, per i motivi appena citati, è di fondamentale importanza.
Alcune cure possono richiedere più di una seduta.

È un massaggio che fa per tutti?

La risposta è sì, anche se, come per tutti i massaggi, ci sono delle eccezioni, ovvero persone che abbiano malattie o disturbi specifici. Il massaggio decontratturante, per esempio, non è raccomandato per chi soffre di osteoporosi, pressione sanguigna bassa, patologie cardiache, trombosi venosa, traumi spinali, pelle ustionata. Non è assolutamente adatto alle donne in gravidanza.


Dott. Alberto Papa
dalfuoco.chiara1@virgilio.it
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