Sicuri che i denti dei vostri figli siano sani?

Molto spesso i genitori credono sia sufficiente che i propri figli lavino bene i denti per evitare problemi. Purtroppo, però, questo non sempre basta, e il rischio è che si verifichino problematiche come le maloclussioni dentali

Tempo di lettura: 5 minuti


Occuparsi della salute orale dei propri bambini è un compito che spesso passa in secondo piano, anche tra i genitori più attenti e responsabili. Si pensa che sia sufficiente una buona igiene dentale (la classica frase della mamma “lavati bene i denti!”) per evitare l’insorgenza di carie e danni alla dentatura dei bambini.

Tuttavia, c’è un aspetto spesso sconosciuto che va ben oltre l’igiene dentale. Si tratta delle malocclusioni dentali.


Vi starete chiedendo cosa sono queste malocclusioni dentali

Ve lo spiego in parole semplici. Si tratta di problematiche che si instaurano anche molto precocemente (già nella dentatura da latte) e che sono determinate da vari fattori (genetici, ereditari e ambientali). Queste possono comprendere l’errato allineamento dei denti (affollamento, accavallamento);  lo scorretto combaciamento fra i denti di sopra e di sotto (in particolare si parla di morso crociato se il palato risulta più piccolo della mandibola) che può portare a dei deficit nella muscolatura della bocca (con la tendenza a stare sempre con la bocca aperta, incapacità di tenere le labbra chiuse a riposo, difficoltà a respirare correttamente dal naso, alterazioni del respiro durante il sonno, problemi legati alla funzionalità della lingua, in particolare nella deglutizione e nella pronuncia di alcune lettere/sillabe).


Le conseguenze di questo problema possono essere ancora più gravi


Tutti questi aspetti influenzano infatti negativamente la crescita delle ossa del viso, in particolare la mascella e la mandibola, ma possono predisporre anche a problematiche più ampie, come crescita asimmetrica, tensioni muscolari nel collo, frequenti mal di testa, problemi posturali, che possono svilupparsi nel tempo.

Questo problema va dunque curato in fretta!

Se vi state chiedendo se le malocclusioni possano essere curate, dovete sapere che non solo possono, ma è anzi fondamentale farlo il prima possibile, perché prima si interviene, più velocemente e facilmente le si possono correggere, con mezzi semplici ed efficaci, raggiungendo il benessere psico-fisico del bambino in senso globale (alcuni disallineamenti dentali possono essere anche molto negativi per l’estetica del viso, rendendo il bambino insicuro e timido).


Curarle con l’ortodonzia intercettiva

Per la cura, ci si avvale di una tecnica denominata ortodonzia intercettiva, il cui scopo è proprio quello di correggere efficacemente i disturbi di crescita e sviluppo della bocca nel suo complesso, agendo in maniera graduale e confortevole sui denti (siano essi da latte o già definitivi), sulle ossa del palato e della mandibola, sui tessuti molli (guance, lingua, labbra, aiutando così indirettamente i denti a trovare una corretta posizione) tramite apparecchi ortodontici (fissi o rimovibili) o esercizi specifici di rieducazione.

È quindi un trattamento adatto a bambini anche molto piccoli, di breve durata ed efficace, fondamentale per risolvere le problematiche presenti, in particolare quelle che non migliorano con il tempo, ma che hanno tendenza a peggiorare.

Il primo passo è la visita specialistica con un pedodontista o ortodontista pediatrico, per capire se e quale tipo di malocclusione presenti il bambino.
Noi della Clinica Dentale Cappellin puntiamo molto sull’ambiente a misura di bambino, per rendere la prima esperienza dal dentista estremamente piacevole e dare la possibilità ai genitori di poter comprendere quali sono le reali necessità di cura.
Se per alcune problematiche (un moderato affollamento dei denti definitivi o una tendenza ad avere il palato stretto e la mandibola un po’ indietro, per citarne alcune) è consigliabile solo tenere sotto controllo la fase “brutto anatroccolo”, rivalutando la situazione al termine della permuta (cambio dei denti da latte con i denti permanenti), per altre è necessario iniziare la correzione il prima possibile.

Viene effettuata una valutazione radiologica pediatrica che può prevedere una tomografia computerizzata Cone Beam (a fascio conico) che, grazie ai nuovi protocolli a bassa dose di raggi, permette di ottenere un’immagine 3D dell’intera bocca del piccolo paziente. L’enorme vantaggio è che con un singolo esame lo specialista può verificare non solo la presenza di problematiche a livello dei denti o della bocca, ma anche le prime vie respiratorie, l’articolazione temporo-mandibolare, avendo ben chiara quale sia la situazione complessiva della crescita e della possibile evoluzione della malocclusione.

I vantaggi dell’ortodonzia intercettiva e miofunzionale

Appurata la necessità di intraprendere un trattamento, ciò che si ottiene dall’ortodonzia intercettiva è lo sviluppo armonico di tutte le funzioni della bocca, con un conseguente migliore allineamento dei denti dei bambini e dei ragazzi, riducendo lo svilupparsi di malocclusioni dentarie e scheletriche complesse secondarie, spiacevoli e faticose da correggere, sia come tempistiche che come approccio a un paziente ormai adolescente; gli apparecchi che possono essere necessari nel trattamento delle malocclusioni dentali intercettive, sono al contrario in genere ben accetti ai bambini (che non vedono più l’apparecchio, soprattutto mobile, come un nemico, ma come qualcosa che li accomuna ai coetanei e che rende la loro bocca più attraente e bella), maneggevoli e soprattutto non sono di ostacolo alle normali attività scolastiche o sportive.

Questo rappresenta un ulteriore vantaggio per la salute complessiva della bocca dei piccoli pazienti: i controlli cadenzati permettono di correggere abitudini scorrette (cattiva igiene orale o alimentare, ma anche rosicchiamento delle unghie/penne) appena si presentano, motivando sempre a un corretto stile di vita; permettono inoltre di individuare tempestivamente carie anche molto iniziali, con conseguenti cure più semplici, meno costose e in generale meno frequenti: la dentatura via via più regolare, renderà lo spazzolamento dei denti più semplice ed efficace, riducendo di per sé il rischio di carie.


La durata dell’ortodonzia intercettiva

Un trattamento ortodontico intercettivo o miofunzionale comprende non solo l’uso degli apparecchi o tecniche correttive necessarie, ma abbraccia tutto il periodo che va dalla maturazione dei denti da latte alle ultime fasi del cambio dei denti, monitorando l’effetto della terapia attiva (quando si utilizza un apparecchio) e l’effetto della crescita naturale (quando si sospende l’apparecchio dopo che ha corretto il problema).

Nella nostra struttura il piccolo paziente viene seguito e accompagnato durante tutto il delicato periodo della crescita sia nella fase attiva dell’ortodonzia intercettiva (che nella media dura circa 12-18 mesi, ma che nei casi più complessi può allungarsi) che nei periodi di sospensione in cui si controlla unicamente la corretta direzione di crescita.

Dr.ssa Gloria Elia
info@clinicacappellin.it
c/o Clinica dentale Cappellin
sedi a Torino e Pinerolo
(dir. san. dr.ssa Elisa Bottero / dir. san. dr. Mario R. Cappellin)
Tel. Torino: 011.0886330 Pinerolo: 0121099100

Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dalla Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit (aut. san. 60bis, direttore sanitario dr. Mario R. Cappellin, odontoiatra, Albo TO 2272). Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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